lunedì 17 settembre 2012

Crucchi mon amour...


L’estate sta finendo ed è tempo di bilanci! Quella di quest’anno è stata sicuramente un’estate diversa da tutte le altre. Non ho rinnovato il mio guardaroba perché non ho accettato di acquistare una taglia più grande della solita, non mi sono particolarmente abbronzata perché nel dopo pranzo ero alle prese con pisolini mooolto leggeri, non ho fatto le ore piccole, o meglio… le ho fatte, ma non certo per andare a ballare. Insomma, quest’estate 2012 si può descrivere con una sola parola: Penelope, e tutto il resto vien da sè…
Tra le novità c’è stata anche la scelta del periodo vacanziero. Abbiamo preferito anticipare a giugno, perché sai è più fresco e i soliti discorsi della famigliola previdente… peccato che sia stato il giugno più caldo degli ultimi 30 anni e tutte queste parole non sono quindi servite a nulla.
Destinazione sud della Sardegna, sistemazione in un residence spartano consigliato da un collega, mare cristallino e pochi kilometri macinati, rispetto ai nostri standard. Tra le tappe ci siamo concessi Cala Pira, a meta strada tra Villasimius e Costa Rei. Posto intimo e accogliente dove Loris ha dato adito alla sua pratica inventiva realizzando una sdraio su albero per la piccola Pepe.



 
Risultato: Pargola tranquilla, mamma e babbo finalmente in acqua insieme e un sacco di “mi piace” su Facebook. Mentre guardavo Pepe dondolante al ramo dell’albero mi sentivo felice e mi auto complimentavo per l’ingegno, ma anche per non essere vittima dei soliti comfort proposti dagli all inclusive. La guardavo e mi dicevo che eravamo avanti.
Poi… poi in questi giorni, sbirciando tra le foto della mia amica Laura sul suo splendido viaggio in Perù ho visto questa foto e… altro che avanti, mi sono sentita terribilmente borghese nelle abitudini e ancora con tanta strada da fare!

Ma del resto loro sono del Nord, e questa… è ancora un’altra storia!     

Viola

1 commento:

  1. amore mio l'imporatente è iniziare.. che poi sia un dondolo in riva al mare o uno zaino in alta quota poco importa!!..
    dobbiamo cmq guardare aventi e quello è il nostro obiettivo futuro.. il tetto delle "ANDE"..

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