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lunedì 19 settembre 2011

Quando la raccolta punti diventa un’ossessione!

Durante queste godutissime vacanze in posti bellissimi, che però non rispondevano al nome di New York, Boston, Portland come da programmi fatti in primavera… ho pensato in più di un’occasione alla mia amica/collega casalinga Giusy.
Mi trovavo nell’isola di Capraia, nell’arcipelago toscano, un luogo aspro e selvaggio con mare incontaminato e calette raggiungibili solo attraverso impervie scalinate, quando in un momento di relax al bar del campeggio (www.campeggiolesughere.it), mi sono imbattuta in un articolo uscito ne La Repubblica di sabato 13 agosto.
Una pagina del mio quotidiano preferito interamente dedicata alla mania delle italiane di raccogliere – con fare compulsivo – i punti dei prodotti per ottenere i premi più disparati che vanno dall’utilissimo cestino porta grissini all’irrinunciabile affettatrice di uova sode. Accanto alla lunga lista dei premi in palio c’era la descrizione della raccoglitrice tipo che recitava più o meno così: “è un’amante del finto risparmio, è appassionata della casa, ama mangiare e cucinare, si invaghisce dei regali come un bambino davanti ad una vetrina di giocattoli e stressa amici e conoscenti elemosinando punti. Inoltre li rimprovera se questi disgraziatamente buttano una confezione senza prima ritagliare, conservare e donare il punto. Ha un accento leggermente sardo, è abbonata a Altroconsumo ma poi sperpera cifre esagerate per esaudire strane passioni, conosce tutti i rimedi casalinghi delle nonne ed è il terrore delle amiche e delle sorelle in tema di bollini”. In una nuvoletta mi è comparso il facciotto di… GIUSY!

mercoledì 11 maggio 2011

Fashion Swap Perugia, divertirsi barattando

Rosa shocking su locandina nera.
Tulle rosa shocking a decorare le ringhiere di alcuni tristi e grigi palazzi di Perugia.
Un piccolo cortile a mò di “chiostro” metropolitano, che si schiude su una piazzetta un po’ slavata e dall’aspetto trascurato eppure... piena di donne, ragazze, ragazzi e fidanzati, tutti allegri e chiacchiericci!!
In un angolo, una ragazza un po’ cicciotta si aggira in incognito tra la ciurma festante ; una pesante busta con abiti e accessori smessi, grandi occhiali da sole a coprirle il viso e nessuno a farle compagnia...ma siamo in incognito ovvia, non ci lamentiamo!

Così è iniziata la mia edizione 2011 del Perugia Fashion Swap, l’evento organizzato dall’Associazione Culturale “Le 3 Chouettes”; ore 18.00, un bicchiere di vino in mano a stomaco vuoto, cercando di nascondermi da quella folla che si muoveva a sincrono, mentre sola soletta mi registravo tra i partecipanti, pagavo i miei 5€, e maledicevo la mia ostinata cocciutaggine che mi aveva spinto ad intraprendere quella spedizione last-minute senza nessun supporto psicologico e sopratutto nessuna amica con cui chiacchierare! =(
E invece , come lo scorso anno d'altronde,  il Fashion Swap è stata un’esperienza carina e divertente, nonostante la scelta della location, a mio avviso per questa volta purtroppo davvero poco felice.
Il meccanismo è molto semplice, e si basa sulla  sana, sanissima abitudine del riciclare; insomma, perché buttare qualcosa che non usiamo più quando potrebbe esserci qualcuno, da qualche parte, a cui i nostri oggetti potrebbero piacere? Certo non ho proposto capi lisi, a rischio strappo nel sol vedere da lontano le mie curve "pericolose" (per i legamenti delle ginocchia, suggerisce il gobbo-fidanzato che sbircia qui accanto mentre scrivo, sgrumpf...)  ma solo cose che mi sembravano carine nel momento in cui le ho comprate, in un raptus in pieno stil "I love shopping",  e che si sono rivelate assolutamente orride, in seguito, addosso alla mia persona.

Dunque, mi sono presentata nel luogo convenuto armata di busta ripiena,  sei pezzi a scelta tra quelli finiti nell'armadio a stagionare da tempo che manco un Parmigiano Reggiano Bollino Oro; si potevano portare vestiario in buone condizioni, modisteria, occhiali borse e scarpe.
Una spietata giuria avrebbe valutato il "valore" qualitativo dei miei capi assegnando un bottone di diverso colore per ognuno: rosso ottima qualità, blu media, viola poco valore...indovinate qual'era il colore a prevalere tra i mieie bottoni?! Sgrunt!




Inizialmente abbattuta dall'amaro verdetto dei giudici e dalle poche-pochine cose da mangiare sul buffet pensavo a come potermi risollevare da quella batosta, e a come avrei fatto per accalappiarmi i capi migliori tra quelli di poco valore...quand'ecco la scoperta che mi ha risollevato l'umore: ogni partecipante al baratto aveva diritto ad un servizio a scelta tra trucco, parrucco o unghie!
Yesss!
Chi mi conosce bene già lo sa (e chi non lo sapesse lo scoprirà su queste pagine molto presto), essendo la sottoscritta una folle appassionata di make up, cos'avrebbe potuto scegliere?
E dunque via alla sessione di trucco, lunga e rilassante che ha fatto risollevare di 10 punti il pomeriggio iniziato così così...dopo questa rilassante seduta, il protrarsi dell'attesa, ingannata ancora dal second...terzo, lo ammetto, bicchiere di vino...ed ecco finalmente venir fuori i tre espositori con la merce da scambiare!

Ogni stand decorato da un grande fiocco col colore del rispettivo bottone, e tutti noi attorno, muscoli tesi, bottoni colorati tra i denti, pronti a saltare alla giugulare degli organizzatori!
Insomma, lo swap è iniziato tra il fuggi fuggi generale, e con mia somma sorpresa i giudici avevano diviso le cose solo in base al principio "marca"...risultato? nello stendino rosso improponibili camicie D&G anni '80 (altro che le spalline della Viola..!) mentre in quelli più bassi c'erano tanti simpatici oggetti vintage...e poi, vuoi mettere lo scoprire che i tuoi non erano dopotutto i relitti più brutti, e che c'è stato qualcuno che ha osato molot, da  proprio molto di più? (tipo gonna a tubo, lunga, di lana, a trecce, color ocra??? 0_0 )


E così, in questo faticoso pomeriggio di lavoro, ho guadagnato:
- una bellissima borsa vintage di pelle, stile: "mia nonna negli anni 50"
- un portafogli Benetton
- due strettissime gonne a tubino
- una t-shirt
- un paio di decolletées verde scuro
- un paio di jeans bianchi 




Come? Ah, c'è qualche oggetto in più dite? OOps, devono essersi incagliati nei lacci della borsa! =P


(ps: l'evento è davvero carino, un grande plauso alle ragazze dell'Associazione e anzi, se siete in zona, isctivetevi alla loro newsletter, vi terranno aggiornati sulle prossime edizioni dello swap!)
(ps_2: e perchè non organizzarlo in casa, che sò, ogni 2 mesi con le proprie amiche?! =)

Un abbraccio
Giusy

domenica 8 maggio 2011

Cambio dell'armadio: un gioco da ragazze!

Il caro vecchio Barbanera nell’ultimo mese ha perso i colpi, altro che marzo pazzerello… è stato aprile ad essere il vero matto impallato! Erano passati appena due giorni dal suo avvio che gli strilloni dei tg della nostra “splendida” tv generalista già allarmavano sull’incredibile ondata di caldo. Tempo di risfoderare magliette rigate a causa del sottovuoto invernale e accantonare i collant che mi sono presa un’influenza memorabile.
Ė poi tornato il freddo, e giù riprendi i collant, la sciarpetta fissa al mio collo come il cappio a quello dei banditi di Robin Hood, le All Star di tela che si inzuppano sotto le inaspettate piogge primaverili e via dicendo… Qualcun altro, che forse era amico di Barbanera, diceva che una rondine non fa primavera, ma visto che qui le mezze stagioni non esistono più (e non ditemi che è un luogo comune perché vi mando il conto della farmacia) e le rondini hanno perso il senso dell’orientamento ho finalmente deciso, in totale autonomia, che il cambio dell’armadio s’aveva da fare!

lunedì 18 aprile 2011

I love shopping bags… ovvero sportole vi adoro!!!


Ho sempre pensato che fare la cassiera del supermercato fosse un lavoro divertente. Tutte le cassiere che conosco sono sempre sorridenti e, come il Papa, hanno una parola per ogni cliente. Le mie prime esperienze tra gli scaffali  sono state segnate dall’immensa Marilena, con il rossetto sempre brillante e l’ugola canterina, ma da qualche tempo nel mio cuore c’è Daniela, la più simpatica in assoluto. Ride e scherza con tutti, le over 80 sono il suo target preferito ed è talmente divertente che faresti la spesa a rate pur di passare più volte alla cassa. 

E poi stando alla cassa (e al pubblico in generale) potrebbe ricevere una laurea honoris causa in sociologia poiché l’esperienza sul campo insegna più di tanti manuali volumetrici.
Da gennaio tutta l’attenzione della clientela è rivolta alle ecologiche, quanto puzzolenti,  buste per la spesa al mais che sostituiscono quelle di plastica e inoltre, da più di un anno, ogni supermercato promuove e vende buste riutilizzabili di ogni tipo. Marilena propone quelle con le margherite fuxia, viola o arancioni; Daniela, a soli 30 centesimi, ti propina delle buste verdi bruttissime ma altrettanto comode che, a differenza delle altre, si ripiegano nella borsa senza troppe peripezie. 


giovedì 14 aprile 2011

Echo la Primavera!


Amo questa stagione...l’ho già detto?
Tutto trasuda  rinnovamento, rinascita, riscoperta della goduria!..ma quant’è bello camminare in mezzo alla campagna al crepuscolo, senza ancora quell’opprimente calura estiva, foriera di perfide nubi di insetti formato elicottero che cercano di disporsi “a sarcofago” intorno alla soffice sagoma del mio corpo?! 

Come avrete capito, alla tintarella preferisco primo sole e papaveri in fiore anche perché...a  Primavera c’è la Pasqua! 

Al di là del principale significato religioso, come non amare le “feste comandate” ? Trovo che portino nell’aria una certa elettricità, un quasi insensato buonumore pazzerello e, non da ultimo, l’opportunità di poter festeggiare tutto con una bella mangiata!  =) 

Dunque, presi anche voi dallo spirito di convivialità, nonché da un’incontrollabile friccicarella primaverile, vi siete proposti volontari come la sottoscritta per cucinare per amici parenti e conoscenti?
Non trasformate quest’opportunità in un amaro boccone di fiele! non scatenatevi in scenate isteriche da ansia da prestazione last-minute, con una cucchiarella sporca di sugo infilzata tra i capelli a tenervi la crocchia mentre con le mani lavate l’insalata e con una forchetta tra i denti roteate la testa cercando di sbattere le uova! 

Tutto può essere risolto per portarvi ad un brillante successo seguendo le basi della teoria POP, solidamente testata per anni da noi di “Casalinghe”:

Programmazione
Organizzazione
Porca paletta (muoviti che siamo già in ritardo!)

Come per tutte le cose che volete riescano bene è indispensabile dedicarvi del tempo in anticipo; se quella qua sopra non assomiglia dunque alla vostra cucina, e volete che i risultati siano perlomeno buoni senza perderci in sanità mentale seguite alcuni piccoli accorgimenti:

“Porca paletta” è in realtà il primo step, ergo: non rimandare alle calende greche! 
Prendete coscienza subito del tempo che avete a disposizione, stilando immantinente un piano di battaglia.
Scegliete il menu: prima avrete chiare le idee, più sarà facile ideare gli stratagemmi per metterle in opera.
 
Non sottovalutate l’immenso potere che può darvi quell’elettrodomestico spesso relegato a mera superficie appoggia-tutto; la forza del congelatore è con voi, sappiate trarne il massimo dei benefici!
Nella scelta del menu preferite dunque piatti congelabili; potrete confezionarli dopo una leggera pre-cottura,  tirarli fuori dal freezer il Sabato Santo e portarli a tavola fumanti prima che sia finita la messa delle 11.00! =) Alcuni esempi di questi meravigliosi piattili trovate qui, in quella che a mio parere è la più fornita fucina di diabolici suggerimenti pratico-culinari a prova di bomba! (date un'occhio anche al forum)


Attenzione a calcolare bene le quantità! La nostra già forte inclinazione verso il cibo assume in queste occasioni le dimensioni più epocali, con pasti dalle imbarazzanti porzioni stile Cena Trimalchionis, tali da rendere spesso passibile di denuncia per tentato omicidio il vostro ospite.
Seguendo le giuste dosi non solo eviterete di darvi tanta pena per cucinare troppo e con il doppio della fatica, ma eviterete i vergognosi sprechi che nuocono a noi, a chi sfortunatamente ha meno di noi e anche all’ambiente! (tema sul quale sono molto sensibile!)

Non fatevi remora di andare a chiedere in prestito il tovagliato alla taverna sotto casa; se vi conoscono non saranno così tapini da negarvi la cortesia, altrimenti patteggeranno un noleggio a costi comunque più bassi di quelli del noleggiatore istituzionale.

Se non disponete di porcellane belle e abbinate, o di una lavastoviglie sufficientemente capiente, non lasciatevi andare alla tristissima plastica bianco latte! Optate  per dei decoratissimi coperti in cartone alimentare rigido. Si trovano nei negozi di articoli di carta e negli ipermercati più forniti, e vi faranno fare una bella figura tenendo comunque “easy” lo stile del ricevimento; se li scegliete in colori pastello aggiungeranno inoltre quel tocco shabby-chic che va tanto in auge ultimamente.

Per arredare la tavola non spendiamo tanti dei nostri pochi euro in splendidi quanto costosi mazzi di fiori..lavoriamo di fantasia! Se non c’è dunque un campo di golf da cui rubare dietro l’angolo, andate al più vicino garden centre e comprate una zolla di prato di circa 50 cm di lato; potrete ricavarne 4 quadrati da poggiare intervallati sulla tovaglia bianca (stagnola sotto, mi raccomando!), decorandoli con fiorellini di campo, e piccoli “nidi” di  rafia colorata, sui quali adagiare i classici gusci d’uova dipinti che sono sicura avete già fatto, almeno una volta, alle scuole elementari (sennò ecco un ripasso qui, o qui).

Al momento del dolce infine, offrite gli ovetti di cioccolato in maniera originale: invece che nel classico vassoio d’argento, scartateli tutti e metteteli dentro un bel vaso di vetro trasparente, servendoli con l’aiuto di una bella pinza per torta effetto retrò (c’è sicuramente tra i regali di nozze di nonna/mamma o zia): faranno un figurone riempiendo subito “gli occhi” dei convitati, e quelli rimanenti potranno comunque essere re-incartati nella stagnola.

Buona Pasqua! =)

ps: grazie a Moreno, Carlo e Gabri de "Il Cuoco Innamorato" che mi hanno lasciato saltellare come una cavalletta fastidiosa in cucina!

mercoledì 30 marzo 2011

Vestaglia ... un rapporto di amore/odio da rendere più dolce abolendo fantasie stile carta da parati!


Non sono mai stata particolarmente smaniosa nel ricevere regali di Natale, perché di solito… non mi piacciono. Ma quest’anno mi sono dovuta ricredere, in particolare, davanti a quello pensato per me dalla mia amica Sabrina.
Al momento della faticosa azione dello scartare (il simpatico nastro colorato taglia più di una lama e l’azienda dello scotch non conosce crisi) immagino di aver avuto una faccia piuttosto perplessa. La mia classica faccia perplessa sfoderata davanti ai regali dei quali non capisco l’utilità e/o la bellezza e che, senza troppe interpretazioni, viene facilmente sgamata.


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