L’ultima volta che avevo scritto di una valigia si trattava di quella che stavo preparando con certosina cura per affrontare un viaggio di lavoro a Barcellona. Oggi, a distanza di nove mesi precisi, sono intenta a parlarvi di quella che campeggia da quasi un mese all’interno del bagagliaio della mia Ypsilon dall’animo glamour, rassegnata a trasformarsi, con l’imminente arrivo della nostra Penelope, in un fiorino di fortuna.
La valigia in questione è la “valigia” per eccellenza. Solo le mamme o tutte le ragazze che sono in procinto di diventarlo conoscono l’importanza acquisita da questo oggetto nel planning della dolce attesa. Le più impazienti, meglio conosciute come le mamme ansiolitiche, iniziano i preparativi al sesto mese di gravidanza e sono in assoluto le più ferrate in tema prezzi, modelli delle famigerate mutande a rete (descritte così potrebbero sembrare un capo sexy, ma vi assicuro che siete assolutamente fuori strada…), assorbenti simil bistecca di brontosauro e naturalmente in merito al contenuto della immancabili “bustine” numerate contenenti il corredino del bebè.